AIS: L’aglianico al Westin Palace di Milano

Per Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata, la sua regione “è capace di rapire l’attenzione del visitatore grazie ai suoi prodotti di eccellenza come il vino che per noi è una miscela di sacrifici, passione, storia e capacità imprenditoriale”.

Così ha introdotto la giornata che l’Ais, Associazione italiana sommelier ha voluto dedicare ai vini lucani con un grande banco di degustazione allestito nei saloni di uno dei più eleganti alberghi di Milano, il Westin Palace. Qui, infatti, il potente Aglianico del Vulture, con il debutto della prima annata a Docg, si è fatto accompagnare dai meno noti Matera Doc e Grottino di Roccanova Doc “che insieme, però, sono capaci di declinarsi in modo da soddisfare tutti i consumatori”, sottolinea un grande esperto come il presidente nazionale dell’Ais, Antonello Maietta.

Che, aggiunge, rivolgendosi ai produttori lucani presenti al banco di degustazione “avete fatto bene a venire a Milano perché è la città che può decretare il successo di un territorio” e, nello stesso tempo ha invitato gli operatori milanesi a degustare anche i vini bianchi perché evidenziano la voglia di sperimentare.

Di selezione d’eccellenza portata a Milano ne parla anche il delegato milanese di Ais, Hosam Eldin Abou Eleyoun, che ha organizzato la manifestazione insieme al presidente dell’Enoteca regionale della Basilicata, Paolo Montrone, che partendo dall’Aglianico del Vulture allarga il discorso a tutta la produzione regionale: “Deve essere conosciuta meglio – dice – e quindi ci affidiamo ai professionisti dell’Ais per comunicare la qualità che siamo capaci di produrre in Basilicata”. E Montrone, lascia la parola ai produttori prima e ai vini dopo, con l’apertura del banco di degustazione.

E, qui, saltando da un banco all’altro, le soprese sono state una dietro l’altra. Secondo Carolin Martino, presidente del Consorzio di tutela dell’Aglianico “i vini lucani hanno una marcia in più e, pur non avendo espresso tutte le proprie potenzialità commerciali, possono contare su un bacino di appassionati consumatori sui mercati più importanti. Se poi venite a visitare la nostra bellissima Basilicata, ve ne renderete conto meglio”. Una delle sorprese di questa degustazione è Vulcano 800 di Terra dei Re, vino ottenuto da Pinot nero di cui Paride Leone dice di poter dimostrare che l’internazionale Pinot nero è un vitigno originario del Vulture. Interessanti anche le proposte delle altre doc lucane, con Michele Dragone che è convinto del definitivo decollo del primitivo di Matera sia per la qualità che per la notorietà planetaria della Città dei Sassi.

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